FEDERAZIONE ITALIANA DELLA CACCIA - SEZIONE DI PANICAROLA MACCHIE (PG)

 
     
 

Siti Amici

 
   
 
Home

Il Consiglio

La Sezione

Assicurazione

Attività

Annunci

Fotogallery

Cultura venatoria

Cucina

La sezione e i suoi amici

Contattaci

Mercatino

del cacciatore

Vai al Mercatino >>

 

I tuoi acquisti di caccia su

__________________

Per visualizzare o acquistare le stampe

clicca qui >>

 

 
 

I bocconi avvelenati


L'assunzione accidentale o dolosa di sostanze velenose da  parte del cane è un evento piuttosto frequente. Naturalmente le sostanze tossiche sono moltissime e in questa sede prenderemo in considerazione solo quelle che più frequentemente sono causa di una visita veterinaria. La gravità dell'avvelenamento dipende da fattori legati al veleno (tipo di sostanza, concentrazione, quantità)  fattori  legati all'anmale (stato di salute generale, età , dimensioni) e fattori esterni ( eventuale vomito, rapidità  dell'intervento terapeutico).

Ora prendiamo in esame le singole sostanze.

1)- Rodenticidi (veleno per topi): sono la causa più frequente di avvelenamento accidentale nel cane e nel gatto. Questo tipo di veleno infatti è sempre associato ad esche molto appetibili per cui il nostro animale ne è molto attratto. I veleni  per topi  sono sostanze che provocano impossibilità del sangue a coagulare per cui si verificano emorragie (sangue dal naso, nelle urine e feci, ematomi in varie parti del corpo, tosse con sangue dalla bocca )  che se non trattate possono portare a morte. Un problema rappresentato da questi veleni è che sono molto lenti ad agire (anche alcuni giorni dopo l'assunzione) e che quando la sintomatologia compare a volte è troppo tardi per intervenire Esiste un antidoto specifico per questi veleni rappresentato dalla Vit.K che va somministrato ad alte dosi e per alcune settimane, cioè fino a quando i parametri coagulativi del sangue rientrano nella norma.

2)- Pesticidi: sono usati in agricoltura come antiparassitari; in genere l'avvelenamento è doloso in quanto tali prodotti hanno un odore molto sgradevole e quindi devono essere mascherati in "bocconi". La sintomatologia compare molto rapidamente: già dopo 15-20 minuti compare una salivazione abbondantissima, spesso accompagnata da vomito frequente; poco dopo compaiono difficoltà di deambulazione, respiro affannoso e tremori muscolari in tutto il corpo (tipici sono i tremori a carico dei muscoli della faccia).L'animale va preso in braccio e portato al più presto dal veterinario che provvederà a somministrare fluidi e l'antidoto specifico; a volte è necessario ricorrere anche a sedativi in quanto il cane presenta eccitazione molto marcata. Se l'intervento è rapido in genere si riesce a risolvere la situazione.

3)- Metaldeide (Antilumaca): è un antiparassitario molto comune, dal tipico colore verde-azzurro, sotto forma di cristalli. L'avvelenamento con questa sostanza è tipico dei cuccioli, che hanno l'abitudine di mettere in bocca tutto ciò che trovano, ma spesso viene utilizzata anche con dolo.E' un veleno potente che provoca delle sindromi neurologiche molto violente, con contrazioni muscolari, difficoltà respiratoria e aritmie cardiache. Non esistono antidoti e l'unica terapia possibile è quella di agire con sedativi ad effetto. La morte è un evento molto frequente.

4)- Stricnina: Veleno fino a qualche anno fa utilizzato da molti per la lotta ai nocivi; era in vendita in farmacia e poteva essere reperito con una certa facilità. Ora è vietata anche la sola detenzione e il suo uso è molto sporadico. E' una sostanza molto potente, che già pochi minuti dalla sua assunzione provoca contrazioni violentissime a carico dei muscoli degli arti e del collo,  paralisi dei muscoli respiratori e conseguente morte per asfissia. Quasi mai il proprietrio riesce ad arrivare in tempo dal vetrinario, il quale peraltro a sua disposizione ha solo dei sedativi molto potenti da usare" ad effetto", cioè deve tenere il cane in anestesia totale fino al completo smaltimento del veleno (a volte occorrono anche dei giorni).

Cosa fare in caso di avvelenamento: Se ci si accorge che il cane sta mangiando qualcosa che possa far pensare ad un boccone, cercare di interromperlo oppure provare a provocare il vomito (per esempio mettendo in bocca una manciata di sale grosso da cucina); raccogliere  eventuali resti del materiale ingerito o eventualmente vomitato per il laboratorio.

Se si possiede l'involucro del veleno accidentalmente ingerito, portarlo sempre dal veterinario.

Cosa non fare in caso di avvelenamento.

Mai somministrare acqua nè tantomeno latte in quanto molti veleni sono solubili in tali sostanze, per cui non si fa altro che accelerarne l'assorbimento.

Non aspettare che la sintomatologia "passi da sola": la rapidità della terapia è spesso l'unica arma a disposizione del veterinario.

 

Dott. Franco Nardi

Medico Veterinario