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L'assunzione
accidentale o dolosa di sostanze velenose da
parte del cane è un evento piuttosto frequente.
Naturalmente le sostanze tossiche sono
moltissime e in questa sede prenderemo in
considerazione solo quelle che più
frequentemente sono causa di una visita
veterinaria. La gravità dell'avvelenamento
dipende da fattori legati al veleno (tipo di
sostanza, concentrazione, quantità) fattori
legati all'anmale (stato di salute generale, età
, dimensioni) e fattori esterni ( eventuale
vomito, rapidità dell'intervento terapeutico).
Ora prendiamo in
esame le singole sostanze.
1)-
Rodenticidi (veleno per topi): sono la
causa più frequente di avvelenamento accidentale
nel cane e nel gatto. Questo tipo di veleno
infatti è sempre associato ad esche molto
appetibili per cui il nostro animale ne è molto
attratto. I veleni per topi sono sostanze che
provocano impossibilità del sangue a coagulare
per cui si verificano emorragie (sangue dal
naso, nelle urine e feci, ematomi in varie parti
del corpo, tosse con sangue dalla bocca ) che
se non trattate possono portare a morte. Un
problema rappresentato da questi veleni è che
sono molto lenti ad agire (anche alcuni giorni
dopo l'assunzione) e che quando la
sintomatologia compare a volte è troppo tardi
per intervenire Esiste un antidoto specifico per
questi veleni rappresentato dalla Vit.K che va
somministrato ad alte dosi e per alcune
settimane, cioè fino a quando i parametri
coagulativi del sangue rientrano nella norma.
2)-
Pesticidi: sono usati in agricoltura
come antiparassitari; in genere l'avvelenamento
è doloso in quanto tali prodotti hanno un odore
molto sgradevole e quindi devono essere
mascherati in "bocconi". La sintomatologia
compare molto rapidamente: già dopo 15-20 minuti
compare una salivazione abbondantissima, spesso
accompagnata da vomito frequente; poco dopo
compaiono difficoltà di deambulazione, respiro
affannoso e tremori muscolari in tutto il corpo
(tipici sono i tremori a carico dei muscoli
della faccia).L'animale va preso in braccio e
portato al più presto dal veterinario che
provvederà a somministrare fluidi e l'antidoto
specifico; a volte è necessario ricorrere anche
a sedativi in quanto il cane presenta
eccitazione molto marcata. Se l'intervento è
rapido in genere si riesce a risolvere la
situazione.
3)-
Metaldeide (Antilumaca): è un
antiparassitario molto comune, dal tipico colore
verde-azzurro, sotto forma di cristalli.
L'avvelenamento con questa sostanza è tipico dei
cuccioli, che hanno l'abitudine di mettere in
bocca tutto ciò che trovano, ma spesso viene
utilizzata anche con dolo.E' un veleno potente
che provoca delle sindromi neurologiche molto
violente, con contrazioni muscolari, difficoltà
respiratoria e aritmie cardiache. Non esistono
antidoti e l'unica terapia possibile è quella di
agire con sedativi ad effetto. La morte è un
evento molto frequente.
4)-
Stricnina: Veleno fino a qualche anno fa
utilizzato da molti per la lotta ai nocivi; era
in vendita in farmacia e poteva essere reperito
con una certa facilità. Ora è vietata anche la
sola detenzione e il suo uso è molto sporadico.
E' una sostanza molto potente, che già pochi
minuti dalla sua assunzione provoca contrazioni
violentissime a carico dei muscoli degli arti e
del collo, paralisi dei muscoli respiratori e
conseguente morte per asfissia. Quasi mai il
proprietrio riesce ad arrivare in tempo dal
vetrinario, il quale peraltro a sua disposizione
ha solo dei sedativi molto potenti da usare" ad
effetto", cioè deve tenere il cane in anestesia
totale fino al completo smaltimento del veleno
(a volte occorrono anche dei giorni).
Cosa fare in caso
di avvelenamento: Se ci si accorge che il cane
sta mangiando qualcosa che possa far pensare ad
un boccone, cercare di interromperlo oppure
provare a provocare il vomito (per esempio
mettendo in bocca una manciata di sale grosso da
cucina); raccogliere eventuali resti del
materiale ingerito o eventualmente vomitato per
il laboratorio.
Se si possiede
l'involucro del veleno accidentalmente ingerito,
portarlo sempre dal veterinario.
Cosa non fare in
caso di avvelenamento.
Mai somministrare
acqua nè tantomeno latte in quanto molti veleni
sono solubili in tali sostanze, per cui non si
fa altro che accelerarne l'assorbimento.
Non aspettare che
la sintomatologia "passi da sola": la rapidità
della terapia è spesso l'unica arma a
disposizione del veterinario.
Dott. Franco Nardi
Medico Veterinario
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