|
CARATTERISTICHE
Torace:
profondo e compresso lateralmente
Testa:
voluminosa e a forma triangolare
Arti: corti
che terminano con quattro dita provviste di
zoccoli
Coda: lunga
circa 15 cm. diritta e termina con un ciuffetto
di peli ispidi e lunghi.
Olfatto:
finissimo
Udito:
molto sviluppato
Vista:
scarsa nelle ore diurne, migliore nell’oscurità
La vita media del
cinghiale si aggira su circa 10 anni. La sua
dieta si basa prevalentemente su alimenti di
origine vegetale (circa il 90%) e animale (il
10%); è quindi onnivoro.
La riproduzione
(su individui non incrociati) dovrebbe avvenire
mediamente una volta all’anno. In realtà
aumentano i territori in cui si assiste a parti
più frequenti; questo avviene in quanto sono
stati introdotti soggetti provenienti da
allevamento che hanno assunto un ciclo
riproduttivo simile a quello del maiale.
La durata della
gestazione e’ di circa 115 giorni; il peso dei
piccoli alla nascita è di circa 07 kg. Lo
svezzamento dura circa 5 mesi.
Per il parto la
femmina si allontana dal branco e forma un
giaciglio composto da materiale vegetale; dopo
circa un paio di settimane si riunisce di nuovo
al branco.
Il maschio
raggiunge la maturità sessuale intorno ai 10
mesi, mentre la femmina verso i sette mesi.
I cinghiali vivono
in branchi gestiti da femmine con un sistema
gerarchico che si può definire “matriarcale”. La
femmina alfa ha il compito di capo branco; i
particolare i suoi compiti sono quelli di
guidare il branco verso il cibo e di farli
fuggire in caso di pericolo; la venuta meno
della femmina “alfa” provoca scompensi
all’interno del gruppo perchè viene a mancare il
vero punto di riferimento.
Il ruolo del
maschio, e’ quasi esclusivamente ridotto alla
riproduzione.
I branchi in
genere sono solo composti da femmine e piccoli
fatta eccezione per alcuni maschi adulti (detti
subalterni).
Il cinghiale si
caccia sia individualmente che in braccata; nel
primo caso il cacciatore opera da solo,
avvalendosi soltanto del suo istinto, della
conoscenza del territorio e, a volte,
dell’olfatto capacità del suo cane. Altra forma
singola è la caccia all’aspetto; in questo caso
è fondamentale la conoscenza del territorio e le
abitudini del selvatico.
La caccia in
braccata è una caccia di gruppo (squadra) di cui
fanno parte cani, cacciatori alle poste e
eventualmente i battitori. Particolarmente
suggestiva è la figura dei cani in canizza.
Le poste vengono
individuate nei cosidetti punti di fuga cioè in
quelle zone dove si può ipotizzare che passino
gli animali inseguiti dai cani .
La distanza tra
una posta e l’altra non e’ mai fissa perché
viene stabilita tenendo presenti la
caratteristiche del territorio e la visibilità.
In ogni caso e’ importante che ogni cacciatore
rispetti il proprio angolo di tiro (circa 45
gradi di fronte a se); il non fare rumore e
porre attenzione al vento sono prerogative di
questa caccia poiché il cinghiale ha elevata
capacità olfattive e uditive; per ragioni di
sicurezza va sempre indossato il gilet ad alta
visibilità.
La battuta inizia
dopo l’individuazione delle tracce fresche del
cinghiale. Successivamente si dispongono le
poste in modo tale di circondare la zona dove si
ritiene che si sono rimessi i cinghiali.
Armi e
munizioni: nella caccia al cinghiale si
utilizzano due tipologie di armi:
-
Fucili a canna
liscia
-
Fucili a canna
rigata
Relativamente ai
fucili a canna liscia utilizzano armi di calibro
12 o 20, doppiette, sovrapposti o
semiautomatici, con strozzatura non eccessiva o
cilindrica. La canna può essere anche specifica
(Slug) per questo tipo di caccia.
Devono essere
usate esclusivamente munizioni a palla unica,
sia perchè lo prevedono le normative sia perchè
la munizione spezzata diventa estremamente
pericolosa per l’imprevedibilità della rosata.
Tra le armi a
canna rigata si utilizza la carabina nelle sue
varie versioni, semiautomatica, a pompa, a leva.
Per queste si suggeriscono i calibri 30.06, 308
win, 30-30
MPG |