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COMUNITARIA, IL SENATO DICE
"SI": FIDC SODDISFATTA, MA LA
GUARDIA RESTA ALZATA
Soddisfazione per la decisione del Senato in materia di
recepimento della comunitaria, ma guardia sempre molto
alta per Federcaccia e per tutti i cacciatori.
Nella giornata di ieri il Senato della Repubblica ha
approvato la modifica dell’articolo 38 della legge
comunitaria, recependo quanto previsto dall’articolo 9
della direttiva comunitaria, cosiddetta “uccelli”,
numero 79/409, laddove si concede la facoltà alle
Regioni – previo parere positivo dell’Ispra – di poter
prevedere la caccia per specie e per decadi, superando
l’anacronistico periodo unico 1° settembre-31 gennaio
stabilito dalla 157/92.
E’ chiaro che le eventuali, future modifiche ai
calendari venatori regionali dovranno tener conto e
tutelare i periodi di nidificazione, le fasi di
riproduzione, di dipendenza e di ritorno al luogo di
nidificazione della fauna selvatica oggetto di prelievo.
Ovviamente sarà indispensabile che l’Ispra venga dotato
di idonei mezzi e finanziamenti per poter svolgere la
propria attività di ricerca, altrimenti non sarà in
grado di poter esprimere pareri di alcun genere.
“La Federazione Italiana della Caccia – dichiara il
Consigliere di Presidenza Nazionale Massimo Buconi –
ribadisce che è assolutamente necessario, per dare
certezza al mondo venatorio e al futuro della caccia,
che questa attività si svolga in Italia nel pieno
rispetto delle normative europee, con criteri
rispondenti alle conoscenze scientifiche e con
particolare riguardo per i cicli biologici delle specie
selvatiche. Federcaccia ritiene importante la mediazione
trovata in Senato su questi argomenti, ed esprime
preoccupazione per il fronte anticaccia che già si è
messo in moto, e che potrebbe mettere a rischio
l’approvazione alla Camera dei Deputati.
Così dovesse essere, si tratterebbe – conclude Buconi –
dell’ennesimo tentativo preelettorale di accaparrarsi le
simpatie dei cacciatori che poi, come già avvenuto nel
recente passato, si risolverebbe con un nuovo nulla di
fatto”.
Roma, 29 gennaio 2010
Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia
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