FEDERAZIONE ITALIANA DELLA CACCIA - SEZIONE DI PANICAROLA MACCHIE (PG)

 
     
 

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Lehismaniosi canina


Che cosa è

E’ una malattia infettiva causata da Protozoi e trasmessa attraverso la puntura di  Flebotomi (volgarmente detti “Pappataci” che sono dei piccoli insetti (2-3 mm),  simili a zanzare, presenti in tutta l’area del mediterraneo, attivi soprattutto in estate all’alba e al tramonto.

E’ una malattia molto diffusa anche in Umbria, soprattutto nelle  zone adiacenti  al lago Trasimeno, lungo la valle del Tevere e nel Folignate.   La Leishmaniosi è una “Zoonosi”, cioè una malattia trasmissibile anche all’uomo,  anche se, per fortuna, in Italia i casi umani sono piuttosto sporadici; tuttavia ciò non  deve farci stare troppo tranquilli, vista la rapidità della diffusione nei nostri animali.

Il serbatoio della malattia è rappresentato soprattutto dal cane, ma è stata ritrovata  anche in molte altre specie (roditori selvatici, ruminanti e qualche caso anche nel   cinghiale). Il periodo di incubazione, cioè il tempo che passa dalla puntura dell’insetto  infettante allo sviluppo della malattia è variabilissimo: da tre mesi a sette anni.

Diagnosi

E’ uno dei principali problemi, in quanto i sintomi sono estremamente variabili e spesso non distinguibili da altre frequenti patologie; infatti si va da affezioni a carico della cute (perdita di pelo, papule, forfora, ecc…) che sono le più frequenti, a febbre, dimagramento, malattie oculari, malattie renali, tosse, sangue dal naso, diarrea, zoppie e molto altro ancora.

Quando c’è il sospetto clinico, per la conferma della Leishmaniosi si ricorre al laboratorio per ricerca diretta del parassita o degli anticorpi e alla sierologia per valutare lo stato generale del cane prima di intraprendere la terapia.

Terapia

La prima cosa da valutare è se il cane è nelle condizioni ideali per poter essere sottoposto alla cura; a volte bisogna ricorrere alla soppressione dell’animale quando questo si presenta in condizioni cliniche assai gravi, oppure quando in casa ci sono delle persone immunodepresse oppure quando il proprietario non è consenziente ad effettuare la terapia.

Quando si intraprende la cura, il proprietario deve sapere che questa è lunga (almeno 1 mese di punture sottocutanee e 1 anno di compresse), abbastanza costosa (farmaci ed analisi di controllo), che non sempre si hanno i risultati voluti che spesso si hanno delle ricadute a distanza di tempo.

Prevenzione

Purtroppo allo stato attuale  non abbiamo grosse armi di difesa contro il diffondere della Leishmaniosi. Sono allo studio dei vaccini che però necessiteranno ancora di 3-4 anni di studio prima della commercializzazione. Attualmente possiamo solo cercare di limitare il più possibile la diffusione dei “Fleobotomi” posizionando i canili lontano da acque stagnanti, effettuando pulizie frequenti delle deiezioni e facendo dei trattamenti antiparassitari con prodotti ad azione repellente.

Dott. Franco Nardi

Medico Veterinario