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UOMINI E CACCIA: AL SERVIZIO
DELLA PASSIONE
Piergiorgio
Meacci da Macchie sul Lago Trasimeno, romano
nella sua parentesi professionale, è tornato al
paese natio e ben presto ha preso il posto del
compianto Bruno Angeli, alla guida della sezione
Federcaccia di Panicarola Macchie. Guida nella
quale profonde tutta la sua passione, le sue
competenze e la capacità, mai sopita anche dopo
il pensionamento, di saper organizzare e
condurre i suoi uomini; doti queste che l’hanno
inoltre portato ad assumere un ruolo nel
rinnovato Consiglio provinciale della
Federcaccia di Perugia.
È uomo di pensiero e d’azione
Piergiorgio, appassionato di caccia, ma di una
caccia che, per il ruolo che ricopre, porta
sempre all’attenzione della società in modo
positivo, anche all’interno di contesti ove
l’essere cacciatore può essere un po’ scomodo.
Ma la sicurezza dell’uomo è forte e Meacci è
spesso in prima fila nelle battaglie che gli
oppositori dell’arte venatoria innescano. E’ su
queste linee di frontiera che emerge la sua
capacità di trasformare le battaglie di
retroguardia in efficaci controffensive. È nella
sua natura non mollare e rilanciare; l’ha fatto
nella sua professione, spesso delicata per
contesti ostili, e lo fa oggi, a maggior ragione
ulteriormente spinto dalla passione nella difesa
dei diritti dei cacciatori.
Per questo, il dinamico
presidente Piergiorgio si è dotato di un ufficio
attrezzatissimo che alcuni amici chiamo la
“NASA”, ove passa molte ore circondato da
computer e stampanti, studiando al meglio tutte
le possibili soluzioni ai problemi che
puntualmente i cacciatori gli pongono. Questa è
la vera frontiera; come diceva Bonaparte ai suoi
uomini “E’ naturale rispettare un generale, lo è
molto meno rispettare un caporale, ma qui si
vede la disciplina”. E mutuando è difficile
contestare un presidente nazionale, ma è
facilissimo farlo con il proprio presidente
comunale per la confidenza che si ha e quando fa
cose che non ti vanno. E Piergiorgio è
l’ufficiale di frontiera (il suo soprannome è
“capitano”), pronto ad aiutare tutti ma, al
contempo, a metterli in riga con la medesima
decisione e, comunque, a non negare mai il suo
impegno nei confronti delle necessità dei
cacciatori e non solo (è membro della
Misericordia e della Protezione civile).
L’amico Meacci ha anche un
profondo rispetto della natura, conscio del
fatto che solo un ambiente sano è in equilibrio
con l’uomo e può garantire serie prospettive di
continuare ad esercitare la caccia anche per le
generazioni future, a Piergiorgio tanto care. In
questo contesto, Meacci ha assunto l’incarico di
Consigliere Provinciale di Ekoclub Perugia ed è
stato uno dei più attivi promotori della nuova
associazione UPA (Uniti per l’Ambiente) che
intende tutelare le attività umane, in piena
sintonia con l’ambiente del lago Trasimeno.
Meacci si proietta verso le
nuove generazioni con quel modo ammaliante e
coinvolgente che è proprio di coloro che hanno
vissuto trattando con le persone e i ragazzi
rispondono entusiasti. La sua sezione comunale
annovera, infatti, un elevato numero di giovani
che sono in grado di apprendere e garantire il
futuro associativo. Ciò ion notevole
controtendenza con quella nazionale e, in
questo, è innegabile la capacità dell’uomo di
essere allo stesso tempo leader ed educatore.
Si, educatore, perché quando parla del suo
interpretare il ruolo di guardia volontaria
rammenta sempre che il suo è un ruolo di
educazione e non di censore perché, a suo dire,
la caccia non ha bisogno di sceriffi bensì di
persone in uniforme che indichino agli altri gli
errori e li invitino a non ripeterli.
Piergiorgio Meacci da Macchie
è proprio questo, apprezzato da tutti e
fortemente determinato affinché la caccia sia
sempre più parte integrante della società civile
delle comunità rurali.
Buon lavoro Presidente |