FEDERAZIONE ITALIANA DELLA CACCIA - SEZIONE DI PANICAROLA MACCHIE (PG)

 
     
 

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CACCIATORI UNITI PER L'AMBIENTE


02/11/2010 CASTIGLIONE DEL LAGO

Otto circoli venatori promuovono rispetto e pulizia del territorio.

Passione venatoria e forti sentimenti di tutela e rispetto ambientale sono "coniugazioni" di uno stesso verbo, come dimostra l'iniziativa che vede protagonisti gli otto circoli comunali di Arcicaccia, Enalcaccia, Federcaccia e Liberacaccia e l'Arbit (Associazione per il recupero delle barche acque interne). "Uniti per l'ambiente", questo è il nome del sodalizio presentato nella sala consiliare del palazzo municipale di Castiglione del Lago, ha il duplice intento di sensibilizzare la popolazione rispetto alla tutela dell'ambiente e organizzare un vero e proprio servizio di continuo monitoraggio e di ripulitura del territorio dai rifiuti abbandonati.
Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, Osvaldo Veneziano e Giancarlo Comastri, rispettivamente presiedente nazionale e regionale di Arcicaccia, i presidenti provinciali di Libera Caccia, Stefano Tacconi, e delle Federcaccia, Alessandro Barbino, il presidente dell'Arbit, Guido Materazzi, e Odorico Franchi in rappresentanza della Enalcaccia Provinciale.

Sono intervenuti inoltre il Sindaco di Castiglione del Lago, Sergio Batino, il consigliere comunale Marco Arcangioli, il presidente della TSA, Carlo Tamburini, e Franco Granocchia, consigliere delegato della provincia di Perugia in materia di Caccia pesca e ambiente.

I responsabili di "Uniti per l'ambiente" hanno spiegato che l'associazione nasce con lo scopo di diffondere il senso civico di un territorio pulito e libero da oggetti e cose inquinanti e non, per il pieno godimento civile del territorio, promuovendo iniziative dirette a raccogliere e smaltire tramite i canali pubblici tutti gli oggetti e cose inquinanti e non abbandonate in territorio libero e privato.

Le associazioni venatorie metteranno a disposizione la loro competenza e conoscenza del territorio per individuare le aree da ripulire nei boschi e lungo le strade, mentre analogo lavoro effettuerà l'Arbit per l'area del parco del lago Trasimeno; le operazioni di ripulitura saranno poi effettate (come già è accaduto il 20 marzo e 30 maggio) da squadre di volontari dell'associazione, naturalmente insieme a tutti i cittadini che vorranno partecipare.

Si realizzerà in questo modo un servizio continuo di monitoraggio e di ripulitura ambientale, ma verranno gettate al tempo stesse le basi per un rapporto con l'ambiente meno critico.
L'associazione che al momento conta circa 800 aderenti e sostenitori, dividerà la propria attività in due momenti ben distinti: da settembre a gennaio si avranno degli a "osservatori territoriali" e da febbraio a luglio entreranno invece in attivo delle squadre di operatori "operatori ecologici" che provvederanno al recupero degli ingombranti segnalati

Sergio Spaccapelo.

Corriere dell'Umbria